Butteri pontini, PRIMA PARTE

Venivano dalla campagna, sfilavano lenti, solenni, volgendo i grandi occhi, dondolando i fianchi, e le poderose lunate corna, bagnate dall’umidore dell’alba luccicavano. Sul branco nero dominavano i cavallari, saldi sulle selle, brandendo lunghi pungoli, agitandoli e cacciando gutturali gridi incitatori. Il quadro, in quell’aria grigia, assumeva una bellezza tragica. Il branco si allontanò, i suoi contorni si attenuarono, si confusero in un viluppo oscuro, le voci incitatrici si fecero più fiacche e la visione scomparve.”
Le parole dell’artista Giuseppe Raggio regalano una bellissima descrizione dei butteri pontini che dominano una mandria di bufali. La vita che uomini e animali conducevano tra i ruderi e il silenzio dell’agropontino sono i protagonisti indiscussi degli scenari dipinti dai molti interpreti della campagna romana, tra cui lo stesso Raggio.

L’uomo comincia dal cavallo”, era questa la regola alla quale erano sottoposti gli abitanti del’Agro.
Tra le tante storie ascoltate in questi ultimi giorni, la più famosa è sicuramente quella legata alla figura di Augusto Imperiali, soprannominato Agustarello, l’umile ed eroico buttero della casata Caetani che sconfisse Buffalo Bill vincendo la disputa tra butteri cisternesi e cowboys.

L’interesse per i butteri pontini è nato quando ho cominciato a lavorare sul territorio, poi ho avuto la fortuna di conoscere Lino che, oltre ad essere il mio insegnante di equitazione, è lui stesso un membro dell’associazione dei butteri pontini. Giorno 11 marzo 2016 ho iniziato a realizzare i primi disegni presso il maneggio di Casal Dei Papi a Sermoneta. Il lavoro è appena iniziato, ma sono già piena di appunti fino al collo ed ormai mancano poche pagine alla fine del primo taccuino. Nel frattempo sto conoscendo moltissime persone interessanti, gente che ama andare a cavallo, innamorata della natura, degli animali e dei luoghi in cui vive. Non per ultimo, sto anche iniziando a trottare, nel vero senso della parola!




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